Chi può sottoporsi a un trattamento All-on-Four?
L’All-on-Four può essere indicato per pazienti completamente edentuli o con denti gravemente compromessi e non recuperabili. Prima dell’intervento, il dentista valuta lo stato di salute generale, la quantità di osso disponibile, le condizioni gengivali e gli eventuali fattori di rischio.
Si può fare l’All-on-Four anche con poco osso?
In determinati casi, la tecnica All-on-Four permette di sfruttare l’osso residuo grazie al posizionamento inclinato degli impianti posteriori. Questo può ridurre la necessità di interventi di rigenerazione ossea. Tuttavia, non tutti i pazienti con grave riassorbimento osseo sono idonei: è necessaria una valutazione specialistica.
È possibile fare l’All-on-Four senza innesto osseo?
Sì, in alcuni pazienti è possibile realizzare una riabilitazione All-on-Four senza innesto osseo. La tecnica è progettata per ottimizzare l’utilizzo dell’osso disponibile, ma la fattibilità dipende dalle caratteristiche anatomiche e dalla stabilità ottenibile dagli impianti.
Si può fare l’All-on-Four a 70 o 80 anni?
L’età avanzata, da sola, non rappresenta necessariamente una controindicazione al trattamento All-on-Four. La possibilità di eseguire l’intervento dipende soprattutto dalle condizioni generali di salute, dalle terapie farmacologiche e dalla situazione ossea e orale del paziente.
Chi soffre di parodontite può fare l’All-on-Four?
I pazienti con parodontite avanzata possono essere valutati per una riabilitazione All-on-Four quando i denti residui non sono più recuperabili. È però fondamentale controllare la malattia parodontale e i fattori di rischio, perché una storia di parodontite aumenta il rischio di complicanze intorno agli impianti.